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Il business degli smartphone dismessi

Apple in primis, seguita da molte aziende che lavorano nel settore della telefonia, sono concordi su una posizione: il riciclo dei cellulari dismessi può aiutare infinitamente l’ambiente e proporsi come un business miliardario. Si tratta del recupero di alcuni metalli preziosi che si trovano all’interno degli smartphone, che possono essere estratti e quindi essere introdotti nella nuova catena di produzione.

Nel corso del 2015, Apple ha recuperato grazie ai sistemi di riciclo oltre una tonnellata d’oro, che tradotta in denaro sonante vale 35.5 milioni di euro. Niente male per rifiuti che avrebbero potuto restarsene in discarica e che invece possono diventare parte di un business miliardario. I numeri che interessano il riciclo dell’azienda di Cupertino sono decisamente impressionanti, perché Apple ha riciclato nel corso del 2015 28mila tonnellate di smartphone dismessi, dai quali ha estratto l’oro, ma anche 1300 tonnellate di prezioso rame e 2mila tonnellate di alluminio, per un valore complessivo di svariati miliardi di dollari.

Ad aggiungere semplicità alle operazioni di smaltimento e di recupero ci ha pensato l’entrata in campo di Liam, un robot che in pochi istanti è in grado smembrare un telefono dismesso e quindi di recuperare i metalli preziosi che possono essere riutilizzati in fase di produzione. Non c’è che dire, perché come spesso accade, l’azienda ha saputo aprire la strada all’automatizzazione di un processo che nel futuro più prossimo interesserà tutti i produttori di smartphone del pianeta, con beneficio per l’ambiente e anche per le loro casse.

Written by Valeria Martalò

Valeria Martalò, laureata in Filologia Classica: attenta alle notizie sull'ambiente, amante della natura, crede fermamente che bisogna far diventare il mondo un posto migliore.

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