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San Valentino, è svolta green per i regali

Regali ecologici? A quanto pare, il trend dell’anno è stato questo.

La festa degli innamorati è passata, ma abbiamo la possibilità di scoprire cosa hanno regalato gli italiani ai propri partner: i fiori si confermano protagonisti di San Valentino, ma in generale si nota la tendenza positiva a privilegiare abitudini orientati alla sostenibilità anziché acquisti “materiali”.

Single o (ovviamente) coppie, a San Valentino non si sfugge: tutti infatti aspettiamo il 14 febbraio come giorno particolare, anche se non sempre lo celebriamo secondo la tradizione. Dopo esserci messi questa fatidica data alle spalle, però, possiamo dare un occhio a quelle che sono state le principali tendenze in Italia, per capire chi ha fatto regali e soprattutto cosa ha acquisto.

Una svolta green. Sembra proprio che finalmente anche il nostro Paese abbia compreso l’importanza di limitare acquisti materiali e di privilegiare attenzioni più particolari per omaggiare il partner: il regalo più diffuso restano sempre i fiori, scelti da un italiano su tre, ma praticamente la metà delle persone che ha festeggiato San Valentino ha deciso di non regalare nulla di “materiale”.

Fiori e cucina naturale. Lo rivela una ricerca della Coldiretti, che stima in 8 milioni gli italiani – per lo più uomini – che hanno deciso di regalare un fiore alla propria amata. Altrettanto alta, poi, è la quota di chi ha deciso di puntare sulla preparazione di una cenetta romantica, visto il boom di ricette piccanti, soprattutto quelli che ” garantiscono miracolose proprietà afrodisiache secondo la tradizione della cucina popolare, e contribuiscono a rendere più stuzzicante la cena di San Valentino, che resta un appuntamento irrinunciabile per molte coppie”, come sottolinea l’associazione degli imprenditori agricoli.

Ingredienti piccanti. Da questo punto di vista, la svolta green si è allora diffusa alla cucina, con ingredienti naturali che arrivano da tutta Italia: al Nord gli innamorati hanno contato sul supporto del giuggiolo, frutto diffuso in Veneto e Romagna da cui si ricava un liquore dolce (da cui la nota espressione “essere in brodo di giuggiole” per comunicare un’estasi sensoriale); in Puglia invece le attenzioni sono state rivolte al cinipi, verdura simile alla cima di rapa, che avrebbe un potere stimolante.

I prodotti italiani. Occhio anche ai pistacchi di Bronte e al finocchietto della Sicilia, le cui virtù stuzzicanti sono note sin dall’antichità, mentre sono diffusi in tutta Italia altri prodotti che possono essere “considerati come elisir naturali dell’amore, ai quali sono attribuiti dalla tradizione straordinari poteri stimolanti, in alcuni casi addirittura confermati da prove scientifiche”. Parliamo anche di ortaggi “quotidiani”, come il sedano (che stimola le ghiandole surrenali e contiene sostanze che servono da richiamo olfattivo per la riproduzione), o addirittura aglio e cipolla, ritenuti secondo alcuni studi delle alternative naturali al Viagra.

I regali di San Valentino. Se queste sono le tendenze più originali e “green”, resta ancora molto alta la quota di fidanzati che si scambiano capi di abbigliamento (27%), cioccolatini o altri dolciumi (23%), senza trascurare il 20% di italiani che si impegna nell’acquisto di un gioiello o di un altro oggetto di valore. Tuttavia, come detto, il regalo più gettonato è quello dei tradizionali fiori, scelto da un italiano su tre.

Il boom per i fiorai. D’altra parte, secondo una recente indagine il giorno di San Valentino determina, da solo, determini il 10% del fatturato annuale di un fioraio e un incremento delle vendite pari al 250% sulla media quotidiana; vale a dire che se in un giorno medio le vendite portate a termine sono circa 20, in quello di San Valentino in un negozio di fiori diventano almeno 70.

Non solo rose. Interessante anche l’analisi sui fiori preferiti dagli uomini italiani come dono alle proprie donne: se la rosa rossa resta in assoluto l’acquisto più diffuso (e forse scontato), negli ultimi anni si stanno sviluppando nuove tendenze, come ben spiega il blog specializzato Codiferro.it. In alternativa alla classica rosa, infatti, si può puntare fresie, fiori di campo, anemoni, tulipani e ranuncoli, creando uno speciale bouquet primavera, oppure scegliere un fiore stabilizzato, ovvero trattato al 100% in modo naturale ed ecologico, al fine di farlo durare a lungo senza alcun bisogno di terra, acqua o luce.

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